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17 Ott

IL TUO SENO SUDATO

il tuo seno sudato
il letto da rifare
la camera in scompiglio
l’odore del caffè
e il ricordo di te
all’improvviso sale
senza sapere perché
il tuo sorriso il tuo sguardo, il tuo amore per me
i nostri silenzi
dove ci incontravamo
ti ritrovo sempre li
in questi spazi vuoti
lì in questi spazi dove il cuore vive
come un anziano seduto fuori dalla porta aspetta
nel suo giardino ormai i suoi fiori sono appassiti
le foglie vecchie e stanche sono sdraiate sull’erba
e tutto è passato
i ricordi si lasciano in mille posti
tranne uno
i miei occhi non vogliono cercare altro
piangono e non posso spiegargli perché non possono rivederti mai
più
i miei pensieri non pensano più non sognano più
si sono spenti e hanno lasciato il posto allo sguardo vuoto
che fissa la neve mentre cade giù e ricopre tutto di bianco
lei era questo per me
lei era il sole
era la primavera
era il rumore delle onde del mare
era il soffio gelido del vento d’inverno
era l’ancora di un abbraccio caldo nella notte persi dentro i sogni
dell’universo
che bella che eri
eri così così leggera
così sicura così dolce ma non serena
eri così senza limiti
quando volevi, non avevi confini
superavi le frontiere attraversavi il tempo
superavi le convinzioni
ora rimane un ponte sospeso tra te e il mio cuore
lo lascio solo nella sua convinzione
che un giorno i miei occhi ti rivedranno e smetteranno di piangere
e un brivido lungo la schiena
avviserà il cuore che farà rifiorire il giardino
che farà risvegliare gli alberi nel vento
che ricomincerà a pulsare a battere a ballare
a ridere piangere e gridare che ricomincerà a vivere
e ti potrà ancora toccare nel frattempo vuole rimanere li
e non si può disturbare lì nel silenzio, dove si può ancora sperare

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